sab 03 ott | ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB

ISRAEL VALERA RITA MARCOTULLI FRIDA EN SILENCIO

Omaggio a Frida Kahlo. Israel Varela, batteria-voce-live electronics. Karen Lugo, ballo flamenco e poesia. Rita Marcotulli, pianoforte. Serena Brancale, voce. Claudio Filippini, Fender Rhodes. Jacopo Ferrazza (2 ott.) e Giuseppe Romagnoli (3 ott.), Contrabasso.
La registrazione è stata chiusa
ISRAEL VALERA RITA MARCOTULLI FRIDA EN SILENCIO

Orario & Sede

03 ott 2020, 21:00 – 04 ott 2020, 01:00
ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB, Via Ostia, 9, 00192 Roma RM, Italia

Info sull'evento

Macchina da scrivere, batteria, ballo, canto, poesia, pianoforte, contrabbasso: è "Frida en Silencio", il nuovo ed emozionante spettacolo di Israel Varela.

La vita di Frida Kahlo è raccontata dalla musicalità e dalla personalità fuori dal comune del batterista, compositore e cantante messicano Israel Varela, vincitore del Euro Latin Award nel 2009 con il suo primo album e celebre per la bellezza del suo suono, l'omogeneità della timbrica e l’eleganza esecutiva che lo hanno portato a condividere i palchi di tutto il mondo con artisti come Pat Metheny, Charlie Haden, Yo Yo Ma, George Benson, Mike Stern, Diego Amador e, in Italia, Pino Daniele.

Raffinate sonorità e soluzioni ritmiche innovative, spesso accompagnandosi da solo con la batteria e tastiere insieme alla sua voce dal timbro evocativo e affascinante.

Accanto a Varela una delle più intense interpreti del flamenco moderno, la ballerina Karen Lugo, anche lei messicana, tra le più importanti esponenti a livello mondiale, da sempre protesa alla sperimentazione. Tra le sue collaborazioni, artisti come Chick Corea, Richard Bona, Jorge Pardo. Insieme a Israel Varela ha già intrapreso diversi tour internazionali dedicati al loro duo Made in Mexico.

Insieme a loro una All Star band con la Pianista, Compositrice Rita Marcotulli, Claudio Filippini al Fender Rhodes e Jacopo Ferrazza e Giuseppe Romagonli al contrabasso daranno vita a "Frida en Silencio" per raccontarci la vita di questa meravigliosa artista.

La vita di Frida Kahlo, nata nel 1907 a Coyoacán in Messico è stata caratterizzata da passioni, sventura. Ribelle, insofferente delle costrizioni e nemica del nazismo, fu obbligata dalla sua colonna vertebrale bifida e da un incidente d’autobus, a subire innumerevoli operazioni chirurgiche. Ogni volta costretta per mesi a letto, dipingeva semiseduta, concentrandosi sul tema dell’autoritratto, sempre più crudele e primitivo, nonostante la bellezza del suo viso e delle trecce, costantemente attorniate da fiori. Si innamorò del pittore Diego Rivera, "casanova" senza scrupoli e attivista comunista che la ebbe subito al suo fianco. Frida lo sposò nel 1929 e rimase anche incinta, ma abortì a gravidanza avanzata con indelebile dolore. Nel 1939 divorziò dal marito, che la tradiva con la sorella, tuttavia risposandolo nel 1940, e pur tenendo lei stessa relazioni con l’artista André Beton e Lev Trotsky. Morì a causa delle sue condizioni fisiche nel 1954, a soli 47 anni, mentre preparava una mostra a Città del Messico nel 1954.

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